Andare dal dentista in gravidanza: quel che c’è da sapere

dentista in gravidanza

La necessità di recarsi dal dentista in gravidanza può essere comprensibilmente causa di stress e preoccupazione per la paziente. Tuttavia è bene non cadere in facile allarmismi e prendere consapevolezza di ciò che è possibile e ciò che non è possibile fare dal punto di vista odontoiatrico durante i nove mesi che precedono il parto.

In questo articolo cerchiamo quindi di mettere in luce alcuni aspetti critici che possono insorgere quando vengono applicati trattamenti odontoiatrici durante i mesi di gravidanza con l’obiettivo di tranquillizzare le future mamme preoccupate per la salute propria e del bambino.

Recarsi dal dentista in gravidanza di tre mesi

I primi tre mesi di gravidanza sono senza dubbio quelli più delicati: il corpo della donna è soggetto a profondi cambiamenti a livello endocrino e ormonale che alterano la risposta allo stress psicofisico e sono responsabili di nausea e vomito. Durante questo periodo lo stesso cavo orale subisce evidenti trasformazioni che si manifestano il più delle volte sotto forma di ipertrofia(aumento di volume) e sanguinamento dei tessuti gengivali. Anche per questo motivo è buona consuetudine rafforzare le pratiche di igiene orale in modo da poter tenere sotto controllo il rischio di cariorecettività che di norma risulta più elevato durante i primi mesi. Possiamo affermare, comunque, che andare dal dentista in gravidanza di uno, due, tre mesi non è sconsigliato ma è bene informare tempestivamente il medico dentista di essere in “dolce attesa”.

Gli ultimi mesi prima del parto

La cosa più importante durante i primi tre mesi è evitare l’assunzione di farmaci particolarmente aggressivi e soprattutto le radiografie; ma effettuare dei controlli di routine dal dentista in gravidanza di poche settimane non è assolutamente sconsigliato, anzi, può essere un valido aiuto nel tenere sotto controllo eventuali problemi che possono insorgere a causa delle naturali alterazioni ormonali. Durante il secondo trimeste, invece, i livelli endocrini si stabilizzano, il feto è già formato ed è quindi possibile sottoporsi ad alcuni limitati trattamenti odontoiatrici senza alcun tipo di rischio. I mesi finali che precedono il parto, al contrario, sono contraddistinti spesso da insufficienza respiratoria e cardiovascolare, per cui possono essere eseguite solo terapie semplici e non invasive.