La fototerapia: la tecnologia nella terapia parodontale

fototerapia

In passato sul nostro blog abbiamo più volte sviscerato il tema della parodontite che è, insieme alla carie, una delle patologie dentali più diffuse.

Quest’oggi torniamo sul tema per illustrarvi l’efficacia della fototerapia come coadiuvante nella terapia della malattia parodontale.

Partiamo dal presupposto che sebbene il biofilm orale, ovvero la patina di microrganismi che si forma naturalmente sulla superficie di denti e gengive, rappresenti il principale fattore implicato nell’insorgenza della parodontite, esistono anche altre cause collegate a questa malattia.

Predisposizione genetica, stress, fumo, disfunzioni ormonali e altre malattie sistemiche possono infatti favorire il manifestarsi della parodontite.

La fototerapia può essere un ottimo coadiuvante nella terapia parodontale. Vediamo come e perché.

La fototerapia in medicina e in odontoiatria

La fototerapia è un protocollo terapeutico operativo che sta suscitando grande interesse in diversi ambiti della medicina.

È molto apprezzata in particolare nel trattamento di ferite, abrasioni, ustioni e delle lesioni post-chirurgiche.

In odontoiatria viene già applicata nella cura di disturbi derivanti da piccoli interventi chirurgici o nella cura di irritazioni, cheliti e stomatiti.

La sua efficacia è cooperante a seguito della terapia parodontale meccanica ed in particolare nella rigenerazione dell’attacco epiteliale, ben si intenda che non è sostitutivo della terapia convenzionale!

Ma vediamo più in dettaglio come funziona e in che cosa consiste un trattamento fototerapico.

Come si applica la fototerapia nella cura della parodontite

Diciamo innanzitutto che si tratta di un trattamento non invasivo e indolore (e già questo è un bel sollievo…).

I dispositivi fototerapici solitamente utilizzati prevedono l’emissione di una luce polarizzata, policromatica a bassa energia che viene applicata sui tessuti del cavo orale a una distanza di qualche centimetro per una durata che può variare a seconda dei casi da trattare (comunque nell’ordine dei minuti).

L’applicazione può essere unica oppure ripetuta nel tempo e comunque complementare ad altri tipi di intervento tradizionali.

I risultati che solitamente si ottengono con la fototerapia nel trattamento deli tessuti molli sono molto incoraggianti e sorprendenti.

Noi dello studio Dott.ri Nobile di Torino riteniamo che la malattia parodontale oggi possa essere curata con molta più predicibilità e con maggiori possibilità di successo rispetto al passato, anche grazie alle nuove tecnologie che spesso migliorano o velocizzano il nostro operato.